Kamal 2.1

Pubblicato: 20 agosto 2013 in Kamal

Quando ti si avvicinano troppo, e troppo in fretta, devi attaccare.

Devi caricare bene il pugno tanto che il piede deve spostarsi sulla punta così, attraverso la spalla, trasmetterai alla faccia dell’avversario buona parte del tuo peso.

Se non sei lucido, se non capisci al volo quello che ti sta succedendo intorno, non riuscirai a fare niente di tutto questo. Dovevi allenarti, ma non sei un boxer, non sei costretto a esserlo.

Kamal non capisce bene cosa ordina la gente, la musica è troppo alta e il suo italiano è scadente, per questo l’hanno messo alle birre, la scelta è binaria: Rossa o bionda?

Suona forte e canta meglio, stai recensendo il frontman, è il figlio di Tony, ce l’ha fatta, suona stasera a villa Ada.

La penisola non straborda di gente. Hai incontrato Chiara che il sole era basso. Preferisci muoverti presto così puoi osservare la gente che arriva, vedere come si orienta, come si compone il pubblico, piano piano, fai statistica.

Il punto che si sceglie per fermarsi non è mai centrale, pudore, o forse gli angoli sono più sicuri.

Tu e Chiaretta avete finito la terza birra, Chiara non è alta, indossa dei sandali, anche tu porti sandali che ti avvolgono l’alluce, cammina con la schiena dritta la ragazza, preferisci il suo profilo destro, quello con i capelli rasati.

Quando siete vicino al palco incontri Francesca, la donna ti abbraccia, ti stringe forte, è una donna molto bella, guardi la reazione di Chiara mentre lo fa, non sa che è la moglie di Tony, sta con un uomo alto che spinge la carrozzina, immagini che sia il Reddis, e quello sulla carrozzina è lui.

Deve pesare molto, sei imbarazzato, lui ti guarda, metà del viso è caduto, l’altra metà mantiene un tono notevole, cerchi di risalire ai suoi vent’anni, lui ti attraversa da parte a parte con uno sguardo fermo, hai i brividi, non vi scambiate una sola parola e non è necessario, sai molto di lui e del Reddis, Francesca ti ha parlato anche di lei, ma sei convinto che anche non conoscendoli ti saresti fermato ad osservarli.

Era venuta due giorni prima in farmacia:

  • Lei è il famoso amico di Kamal?

  • Eh, si… famoso, non credo

  • Un giorno prendiamo un caffè insieme? Credo ti interessi sapere qualcosa di più, poi si vede che non sei un insensibile, ti conosco anch’io da tempo, in qualche modo hai partecipato

    A quelle ultime parole avresti pianto, ti sei sentito coinvolto ma allo stesso tempo quella donna si stava prendendo cura anche di te.

La convincesti a portare Tony al concerto del figlio, ti invitò e tu sei venuto con Chiara.

Sei convinto che Chiara impazzirà quando gli dirai che sono loro i protagonisti della storia che hai iniziato a raccontargli.

Lei si ricorderà del tentato suicidio di Tony, era lo stesso giorno che venne a portarti la prima rata della moto che gli hai venduto, lo stesso giorno che trovò Anna ad aspettarla sulla porta – pensava che fosse la tua ragazza – e invece la tua ragazza è quella a cui hai dovuto giustificare le tue mancanze fino a quando, l’altro ieri, gli hai confessato che non ci sei più da parecchio, da quell’esatto giorno.

I tuoi amici stanno arrivando, anche Irene, l’amica di Chiara a breve ci sarà, tu credi che possa piacere a Massimo o anche a Pierpaolo, vuoi completare il quadro, ma qualcuno manca.

Tranquillo, sta arrivando, si sta facendo largo in malo modo, è scoordinato dalla rabbia, è biondo, ha le braccia disegnate di vene, è meno grosso di te però è molto più veloce. Ha lasciato la sua cara moto, tutta modificata con pezzi in carbonio, proprio davanti all’ingresso della villa. Ha spintonato uno della sicurezza ed è entrato, lo stanno seguendo ma lui ha già attraversato la seconda transenna, quella dell’area concerti.

Mentre sei concentrato su Tony lui ti viene incontro, passa a sinistra della carrozzina e si infila fra Chiara e il Reddis che si sono appena dati la mano, non ti dice niente, saranno venti centimetri che vi separano adesso, è troppo poco, non sei stato pronto, i buttafuori sono abbastanza lontani, interverranno dopo, quando avrai già il sangue in bocca e starai già pensando a come vendicarti dello sfregio ma ora, Marco, sei fregato.

Annunci
commenti
  1. Greta ha detto:

    Che piacere Luca leggerti!!!!
    Sei veramente un portento!
    Fa bene leggerti, fa davvero bene! 🙂

    Un abbraccio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...